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CASA DI CORINALDO
Comunità educativa per minori in affidamento temporaneo.
La Comunità educativa per minori in affidamento temporaneo di Corinaldo è un servizio residenziale offerto ai Servizi sociali delle Amministrazioni Locali, ai Servizi sociali del Ministero di Grazia e Giustizia ed ai Tribunali per i minorenni per offrire idonea accoglienza a  minori  ed adolescenti, che per qualsiasi motivo sono stati allontanati dalla famiglia d’origine.
La struttura accoglie minorenni che intendono intraprendere un percorso di emancipazione sia sociale che psicologica dal nucleo famigliare d’origine e iniziare a compiere in questo modo il proprio destino di esseri umani adulti e responsabili.
La comunità ha lo scopo di accogliere 10 (di cui 2 in prima accoglienza) minori tra i 6 ed i 18 anni in età di obbligo scolastico che, per diverse motivazioni, devono essere temporaneamente allontanati dal loro nucleo familiare e per questo hanno bisogno di trascorrere un periodo all’interno di una comunità educativa.
Il distacco dalla famiglia d’origine, qualunque sia la causa che l’ha determinato, è sempre un momento drammatico e per questo la comunità si impegna costantemente per garantire a ciascun minore un’accoglienza personalizzata e rispondente ai suoi peculiari bisogni
affettivi, cognitivi, di socializzazione e legati al processo di sviluppo.
La comunità si impegna a promuovere il benessere psico-fisico e sociale attraverso la cura degli ambienti, l’attuazione dei Progetti Educativi Individuali nonché ricorrendo alla
collaborazione dei partner che hanno aderito formalmente alla rete che la comunità riuscirà ad attivare.
Contestualmente la comunità si propone di conservare un rapporto osmotico con il territorio cittadino e di sfruttare e promuovere iniziative rilevanti sul piano affettivo, cognitivo e della socializzazione, per favorire la graduale conquista dell’autonomia e del protagonismo da parte delle persone che vivono in comunità.
I minori frequentano attività sportive, ricreative e culturali, promosse sia all’interno della rete che la comunità ha attivato nel territorio, sia al suo esterno.
La Comunità è attiva 24 ore su 24, 365 giorni all’anno.

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Le ultime novità

06/09/2010
Corinaldo: la comunità Agorà alla Festa dell'Aquilone di Urbino
Anche quest’anno si è svolta ad Urbino il 6 e 7 settembre, la tradizionale Festa dell’Aquilone, giunta alla 53° edizione. Protagonisti assoluti ovviamente loro, gli aquiloni, celebrati già dal Pascoli e divenuti ormai simbolo della città, delle sue colline, dei suoi colori. Profondamente sentita, la manifestazione ha visto come sempre la massiccia partecipazione degli abitanti, che ogni anno assistono numerosi, con le loro meravigliose creazioni, alla festosa e coloratissima baraonda che accompagna l’evento, ormai vera e propria competizione tra le tradizionali Dieci Contrade in cui è suddivisa la città. Straordinario come sempre lo scenario della festa: Urbino e i monti delle Cesane, dove, in località Cà Mignone, si è svolta nel pomeriggio di domenica 7, la fase finale della festa: il raduno delle Contrade e la contesa vera e propria tra i vari rappresentanti. L’iniziativa, nota ormai in tutto il territorio marchigiano, è stata accolta con particolare entusiasmo anche dalla comunità AGORA’ di Corinaldo (An), struttura per minori in affidamento temporaneo, che ospita una decina di giovani provenienti da varie parti del mondo, la cui funzione principale è proprio quella di seguire, attraverso progetti educativi individuali, i giovani ospiti fino al compimento della maggiore età. I ragazzi, tre italiani, un albanese, un nigeriano, un senegalese, un algerino e tre afgani, affettuosamente supportati dalla contrada di San Bernardino di Urbino, hanno mostrato da subito grande interesse, soprattutto nella fase di realizzazione degli aquiloni. In particolare gli afgani, provenienti da una terra dove, come ormai noto dopo lo straordinario successo del libro di K.Hosseini, la tradizione secolare degli aquiloni rappresenta non solo svago, semplice strumento capace di unire tante persone, ma vera e propria metafora di libertà, di sogno giovanile, di felicità. Ed è stato proprio con questo spirito che i ragazzi della comunità corinaldese hanno vissuto questo momento: come una bellissima esperienza di aggregazione ed integrazione, divertendosi e condividendo un magnifico spettacolo, fatto di giochi e di colori, di gente e di sorrisi. Non a caso i loro aquiloni sono stati tra quelli che hanno volato più in alto! La manifestazione ha visto infine vincitrice la contrada di San Polo, che vanta la tradizione più antica nella costruzione aquilonistica urbinate, aggiudicandosi i premi per il volo più alto e per l’aquilone più piccolo, di soli due centimetri quadrati, ma con quella stessa voglia di spiccare il volo verso uno splendido futuro auspicabile per tutti i giovani partecipanti, fatto di sogni e di libertà. dalla Comunità Agorà di Corinaldo. Fonte: http://www.viveresenigallia.it

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